mercoledì 21 ottobre 2026

 Vivere in Africa: tra il sogno e la realtà


C'è una differenza tra desiderare di vivere in Africa e viverci davvero, giorno dopo giorno, per anni.

Quando si è giovani, si fanno scelte forti con una certa incoscienza. Ci si lascia guidare dall'entusiasmo, dal desiderio di scoprire il mondo, dalla voglia di sentirsi parte di qualcosa di più grande. Anche io, per tanti anni, ho sentito che l'Africa era un luogo in cui avrei voluto tornare sempre.

Ma vivere in un Paese africano non è come trascorrerci qualche settimana. Con il tempo, accanto alla bellezza e agli incontri, emergono anche le difficoltà quotidiane: il lavoro precario, le condizioni abitative, il costo della vita, la mancanza di alcune comodità, le difficoltà del sistema scolastico e l'accesso alle cure sanitarie. Sono aspetti che possono pesare, soprattutto quando si pensa di costruire lì tutta la propria esistenza.


C'è poi una questione che mi ha sempre fatto riflettere. Se un europeo vive in Africa con uno stipendio pagato da un Paese occidentale, guadagna magari tre volte quello che guadagnano le persone che lo circondano e conduce una vita agiata in mezzo alla povertà, come può sentirsi? Io, personalmente, proverei una certa contraddizione. Non mi sentirei a mio agio nel vivere da privilegiata in una realtà in cui tante persone faticano a soddisfare i bisogni essenziali. Non è un giudizio su chi lo fa, ma una sensazione che appartiene a me.

Naturalmente, esistono luoghi in Africa dove si conduce una vita molto simile a quella occidentale, con servizi e comodità paragonabili ai nostri. Il Sudafrica, per esempio, presenta realtà molto diverse tra loro. Ma nessun singolo Paese, per quanto moderno, può rappresentare un continente così vasto e variegato.

E poi c'è qualcosa di più intimo: il desiderio. A volte, quando realizziamo un sogno e lo trasformiamo nella nostra quotidianità, qualcosa cambia. Ciò che prima ci sembrava straordinario diventa normale, e forse non ci regala più la stessa emozione. Non significa che abbia perso valore, ma che il sogno e la realtà sono due esperienze diverse.

Infine, non credo che riuscirei a vivere stabilmente così lontana dalla mia famiglia, dalle mie radici, dalla mia gente. L'Africa può entrarti dentro, lasciarti un segno indelebile e diventare una parte essenziale della tua storia e della tua esistenza, senza per questo dover diventare necessariamente il luogo in cui trascorrerai tutta la vita.

Forse non è necessario vivere in Africa per sentirsi profondamente legati all'Africa. A volte, la distanza non indebolisce un legame: lo amplifica e gli permette di esistere in un modo molto piú intenso.

Vi invito a darmi una possibilitá e a leggere il mio libro scritto dopo diversi anni di esperienze di volontariato in Africa da sola, senza l'aiuto di grandi ONG. Spero di ricevere una vostra mail , anche solo per un saluto vocidafrica@gmail.com, instagram: vocidafrica    -    facebook : Voci d'Africa - Michela De Marchi - 

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